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Gli anni ruggeni di A. Strada PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Sunday, 07 May 2006 12:26

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli anni ruggenti di Alfonsina Strada  P. Facchinetti – Ediciclo Editore 2004

La storia straordinaria e un po misconosciuta di Alfonsina Morini da Castelfranco Emilia, maritata Strada, incredibile donna protagonista di mirabolanti imprese. 

Nove tra fratelli e sorelle, una famiglia poverissima che tira a campare in un paesino della campagna emiliana. E lei, Alfonsina, la ragazzina ribelle che non si rassegna a un miserabile destino, che sfida i benpensanti e sale in bicicletta sognando di diventare Gerbi, Ganna, Petit Breton. Diventerà “Alfonsina Strada”, la regina della pedivella, l’indistruttibile pistarde, il diavolo in gonnella 

Tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, quando le convenzioni sociali vogliono la donna moglie, madre e casalinga, ha la spudoratezza di montare una bici da uomo e andarsene in giro a sfidare tutti, cominciando un’avventura di pioniera dello sport e di paladina dei diritti delle donne. Corre a Bologna, Torino, Milano, Parigi. A Pietroburgo riceve gli applausi dello Zar Nicola, al Parco dei Principi stabilisce il record dell’ora femminile. Corre due Giri di Lombardia, assieme a Girardengo e Pélisier; unica donna a partecipare e concludere un Giro d’Italia (quello del 1924) assieme agli uomini, tagliando il traguardo di una tappa addirittura con un manico di scopa al posto del manubrio.

Sfrutta l'enorme poplarità inventandosi stella del circo e del varietà, si esibisce con la bici sui rulli o con la moto sulla ruota della morte. Quando si ritira dall’attività, apre un negozio di riparazione di biciclette a Milano, frequentato anche da Coppi e Cavanna. Il cuore le cede nel 1959, a 68 anni, mentre tenta di riavviare la sua Guzzi 500.

Last Updated on Sunday, 24 March 2013 17:51